“Il ritmo del bucato”

MUSIC FOR COMMERCIAL  “Il ritmo del bucato” è una  traccia originale prodotta dal team Crossover Studio per promuovere una nuova attività nel campo delle lavanderie a gettoni.

testo – arrangiamento – music production by Mattia Bocchi                                         audio recording – audio editing – audio mixing – audio mastering by Michele Ghironi

 

HONKYTONK MAN sings Blue Blue Day & other country hits

Old country songs con anni che vanno dal 1951 al 1963, con covers di Hank Williams, Don Gibson, Johnny Horton, George Hamilton iv e Ricky Nelson.

Un fantastico mini cd di country music, in puro stile vintage. Bellissime cover di Hank Williams, Johnny Horton, Don Gibson, Rick Nelson e George Hamilton iv. Un disco tutto da ascoltare, ballare..amare.

Recording : Michele Ghironi , Mattia Bocchi

Editing, Mixing : Mattia Bocchi

Mastering: Michele Ghironi

File 24-10-16, 15 26 51

Mattia Bocchi – MUSIC FOR TOILET EP

Cosa succederebbe se, veramente tutti, avessero la possibilità di produrre i propri dischi, pubblicare i propri libri o esporre i propri quadri?
Riflessione sortaci dopo aver ascoltato il primo ep di un giovanissimo producer, tecnico del suono, cantante, musicista e paroliere di Parma. Mattia Bocchi, 24 anni e una gran voglia di arrivare, porta avanti la sua passione presso il Crossover Recording Studio, dove dal 2015 collabora come produttore e fonico.

“Music For Toilet” è il risultato di un anno di sforzi e cambiamenti: partito per Londra nel 2014, mette insieme le sei tracce, pronte per essere mixate e registrate (self-made) al suo rientro. In apertura, “Sagome” si presenta come il brano più godibile del disco: una buona spinta e una giusta somministrazione di parole lo rendono senza dubbio orecchiabile. Sulla stessa linea si muove “Graminacee”, che abbandona un po’ del flusso elettronico (assoluto dominatore dell’intero progetto) per fare spazio a una strimpellata di chitarra acustica. E nonostante il giovane fonico non ami catalogarsi in un determinato genere, l’amore evidente verso il pop e il rap tradisce la sua non originalissima riservatezza. Buttando un po’ di rock in “Pazzo” e ricordando vagamente la minimal berlinese in “Polaroid trip” (unico brano interamente strumentale) mette insieme un ep variegato e temerario.
E i testi? Ecco, dunque, che la domanda iniziale trova finalmente il suo posto nel nostro discorso: gli eterni incompresi Motta e Calcutta o la nuova resistenza de Lo Stato Sociale e I Cani hanno già ampiamente trattato tanto le moderne sfacettature dell’Io quanto i difetti più memorabili dell’umane genti. Insomma, sacrificare spesso l’intelligibilità del testo (ci riferiamo a certi passaggi di “Iperspazio” e “Sagome”), a favore del più vivo ed evidente interesse per l’effettistica, porta inevitabilmente la canzone a ritritare le già sentite problematiche della “musica di formazione”.
Premiamo l’audacia e la capacità di seguire ogni fase della realizzazione, ma questo è senza dubbio il primo di molti passi richiesti sulla strada del cantautorato. (rockit.it)

L’ EP è disponibile in freedownload su www.mattiabocchi.it